Simone Azzurri

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E a poco a poco inizia ad emergere l’atroce verità sulle morti anomale dello scorso anno quando iniziò l’operazione terroristica del coronavirus. Non vittime di un virus influenzale, ma vittime di una strage programmata. A Brescia è imputato per omicidio Carlo Mosca, il medico accusato di aver ordinato di uccidere dei pazienti COVID attraverso la somministrazione di farmaci letali. Lo stesso tipo di inchiesta dovrebbe essere condotta a Bergamo, quando nel mese di marzo assistemmo ad una mattanza senza precedenti nella storia medica dell’Italia e probabilmente del mondo intero. Morivano migliaia di persone allo stesso momento e nessuno riusciva a darsi una spiegazione logica. Successivamente iniziarono a emergere le testimonianze di quegli infermieri e medici che dichiararono che a Bergamo fu eseguito un genocidio di massa.

Quei pazienti non morivano per il COVID ma morivano per via di letali farmaci che venivano criminalmente somministrati ai pazienti. A Bergamo fu compiuto un massacro per dare vita ad una operazione terroristica pensata con l’esplicito scopo di seminare paura e terrore nel Paese intero. Il regime di Conte all’epoca agì per nascondere la verità dando raccomandazioni di non eseguire nemmeno le autopsie per comprendere cosa aveva ucciso i pazienti. Veniva dato ordine in pratica di cancellare le prove dei crimini e molti corpi furono cremati senza avere nemmeno l’assenso dei parenti delle vittime. Fu poi eseguita una macabra messinscena attraverso una passerella di camion militari per terrorizzare ancora di più l’Italia. Bergamo è stato l’inizio del colpo di Stato di Conte proseguito poi da Mario Draghi.

L’inchiesta della procura di Bergamo è solo una farsa oscena che non sta indagando minimamente sui crimini che si sono consumati negli ospedali della città. L’inchiesta della procura di Bergamo non indaga sul perché non si siano fatte le autopsie e su quali farmaci siano stati somministrati ai pazienti. L’inchiesta di Bergamo sostiene la falsa tesi che quella strage sia stata provocata per le mancate zone rosse quando tutti sanno che in virologia non è mai esistito, e non esiste tuttora, un virus che uccide in un posto ed è innocuo in un altro. Quando l’Italia uscirà dal giogo di questo regime criminale, non potrà che ripartire da dove tutta questa operazione terroristica è iniziata. Non potrà che ripartire da Bergamo. Per ricostruire il Paese, occorrerà rendere giustizia vera alle vittime della strage di Bergamo.

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