Simone Azzurri

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Per guadagnare online ti serve solo qualcuno che lavori insieme a te

Per guadagnare online ti serve solo qualcuno che lavori insieme a te

Per guadagnare online ti serve solo qualcuno che lavori insieme a te!

Quante volte hai comprato un corso? Hai guardato le lezioni. Hai preso appunti. Hai scaricato i materiali.

Hai pensato:

«Ok, adesso ho capito.»

Poi hai chiuso il computer. E il giorno dopo sei tornato a fare quello che facevi prima. Non perché sei incapace. Non perché non hai voglia. E nemmeno perché non hai studiato abbastanza.

Spesso il problema è molto più semplice:

nessuno era lì con te mentre cercavi di applicare quello che avevi imparato.

Sapere cosa fare è una cosa. Farlo è un’altra.

Questa è una delle differenze più importanti che ho visto in tanti anni di formazione. Puoi sapere come si costruisce un sito.

Ma poi:

Dove lo costruisci? Cosa ci scrivi? Come presenti quello che fai? Come trovi le prime persone interessate? Come trasformi una semplice idea in qualcosa che qualcuno possa acquistare?

E quando qualcosa non funziona?

Chi ti dice dove stai sbagliando?

È qui che nasce Andiamo sul Personale.

Non nasce per darti l’ennesimo corso da guardare da solo. Nasce per lavorare insieme.

Due giorni per partire. Sei mesi per non rimanere solo.

Il percorso completo è costruito in due momenti.

I primi due giorni

Ci lavoriamo intensamente insieme. Partiamo dalla tua situazione. Dalle tue competenze. Dalle tue idee. Dal lavoro che fai. Da quello che vorresti costruire.

E soprattutto da quello che ha senso per te. Non voglio prendere un metodo e metterlo uguale davanti a dieci persone diverse. Perché dieci persone hanno dieci situazioni diverse.

Per questo si chiama:

Andiamo sul Personale.

Durante questi due giorni lavoriamo concretamente sul tuo progetto. Non soltanto sulla teoria. L’obiettivo è che tu esca da quei due giorni con una direzione molto più chiara e con qualcosa di concreto su cui continuare a lavorare.

Ci sono persone che, dopo il lavoro insieme, hanno raccontato di essere riuscite a organizzare il proprio business, creare siti e arrivare persino ad avere prodotti già pronti da vendere.

Ma i due giorni dal vivo sono soltanto l’inizio.

Poi ci sono sei mesi insieme

Ed è questa, secondo me, la parte che fa davvero la differenza. Per sei mesi ci sentiamo su Zoom una volta alla settimana. Non devi aspettare sei mesi per capire se stai andando nella direzione giusta.

Ci vediamo. Mi fai vedere quello che hai fatto. Vediamo cosa funziona. Vediamo cosa non funziona. Correggiamo. Miglioriamo. E continuiamo.

Perché un progetto online non nasce perfetto al primo tentativo. Si costruisce. Un pezzo alla volta.

E se parti da zero?

Non è un problema.

Anzi, molte delle persone che ho seguito sono partite proprio senza avere una grande esperienza nel digitale. Nelle testimonianze, ad esempio, ci sono persone che raccontano di essere partite da zero e di aver trovato nei due giorni un modo concreto per iniziare.

Non devi arrivare preparato. Non devi conoscere già tutti gli strumenti. Non devi essere un esperto di marketing. Devi avere una cosa:

la volontà di costruire qualcosa e di metterti in gioco.

Al resto lavoriamo insieme.

E l’Intelligenza Artificiale?

Oggi abbiamo uno strumento straordinario. Ma anche qui vale lo stesso principio. Non serve sapere tutto sull’AI. Serve sapere come utilizzarla nella tua situazione.

Può aiutarti a creare contenuti. A sviluppare idee. A lavorare sui testi. A costruire prodotti digitali. A velocizzare molte attività. Ma qualcuno deve comunque aiutarti a capire:

«Cosa devo fare io?»

Ed è proprio questo il senso dell’affiancamento.

Non voglio renderti dipendente da me

Questa è una cosa alla quale tengo particolarmente. Il mio obiettivo non è farti tornare da me ogni volta che devi fare qualcosa. È esattamente il contrario.

Voglio insegnarti il perché, il come e soprattutto il cosa fare dopo.

Una delle testimonianze che ho raccolto descrive proprio questa sensazione: imparare a costruire e gestire il proprio business senza avere continuamente bisogno di qualcun altro.

Questo, per me, è il vero significato della formazione. Non sapere più cose. Saper fare più cose da solo.

Ecco perché esiste Andiamo sul Personale

Non prometto che in due giorni diventerai ricco. Non sarebbe serio. E non posso promettere risultati uguali per tutti. Posso però fare una cosa: mettere a tua disposizione quello che so e lavorare insieme a te per trasformarlo in pratica.

Due giorni intensivi. Sei mesi di affiancamento. Una volta alla settimana su Zoom. Un progetto tuo. Un percorso costruito sulla tua situazione. E soprattutto qualcuno che, quando ti blocchi, puoi chiamare e dire:

«Simone, qui non so come andare avanti.»

E da lì ripartiamo.

Questo è Andiamo sul Personale.

Non un altro corso da comprare e mettere da parte.

Un percorso da fare insieme.

Vuoi capire se può essere adatto a te?

Puoi contattarmi e raccontarmi semplicemente da dove parti e cosa vorresti costruire. Poi vediamo insieme se questo percorso ha davvero senso per te.

Entra da qui

Andiamo sul Personale.
Perché il tuo progetto non è uguale a quello di nessun altro.

Andiamo Sul Personale

Ma sei duro eh? Non capisci nulla!

Ma sei duro eh? Non capisci nulla!

Era una delle frasi che mi diceva mia mamma. Io le rispondevo: “No mamma, io lavoro online.”

E lei, con tutto l’amore possibile: “Amore mio, vai ad insegnare e basta. Hai studiato per questo.”

Queste erano più o meno le nostre conversazioni. E oggi, ripensandoci, mi fanno sorridere. Perché mia mamma non lo faceva per scoraggiarmi.

Semplicemente non riusciva a capire quello che stavo facendo. Internet, il marketing, i siti, i clienti online, i prodotti digitali…

Erano tutte cose lontane dal suo mondo. Lei aveva una certezza molto più semplice:

hai studiato per insegnare? Allora insegna.

E dal suo punto di vista aveva perfettamente senso.


Il problema è che spesso chi ci vuole bene vede solo quello che conosce

Quando dici a qualcuno:

“Voglio iniziare un’attività online.” può capitare di sentirti rispondere: “Ma sei sicuro?”

“E se non funziona?” “Ma chi vuoi che compri?”

“Trova un lavoro serio.”

“Lascia perdere.”

Non sempre lo fanno perché non credono in te.

A volte lo fanno perché stanno cercando di proteggerti.

Ti consigliano la strada che conoscono. Quella che per loro è più sicura. Quella che ha già funzionato nella loro esperienza. Ma la tua vita non deve necessariamente essere costruita sulla loro esperienza.

Io ho scelto di provarci

Non avevo tutte le risposte. Non avevo la certezza che avrebbe funzionato. E sicuramente ho commesso degli errori. Tantissimi.

Ma ho continuato. Ho studiato. Ho sperimentato. Ho creato progetti. Ho insegnato. Ho conosciuto persone. Ho imparato dal mercato.

E soprattutto ho continuato a fare pratica.

Perché questa è una cosa che continuo a ripetere:

non impari veramente qualcosa finché non la metti in pratica.

Puoi leggere cento libri sul marketing. Puoi guardare mille video. Puoi frequentare corsi. Ma prima o poi devi accendere il computer e dire:

“Adesso provo.”

E poi arriva il momento più bello

Oggi posso permettermi una cosa che per me vale molto più di qualsiasi numero scritto su un conto corrente.

Posso pagare delle vacanze a mia mamma. E prima, quando era ancora vivo, potevo farlo anche con mio babbo.

Portarli in posti molto belli. Pagare io. Dire semplicemente:

“Questa volta ci penso io.”

Ecco.

Per me questa è una soddisfazione enorme. Non sono i soldi. I soldi sono uno strumento. La vera soddisfazione è poter restituire qualcosa alle persone che hanno fatto tanto per te.

E forse è questo che dovremmo ricordarci quando iniziamo qualcosa

Non tutti capiranno immediatamente quello che stai facendo. Non tutti saranno d’accordo. Qualcuno ti dirà che è impossibile. Qualcun altro ti dirà di lasciar perdere. E magari, qualche volta, avranno anche ragione.

Per questo non bisogna essere testardi a tutti i costi. Bisogna ascoltare, valutare e poi decidere. Ma se una strada continua ad avere senso per te…

devi almeno provarci.

Un business online non nasce dall’idea perfetta

Nasce molto più spesso da una persona che decide di fare il primo passo. Magari parti da una competenza che già possiedi. Magari hai un’esperienza che può essere utile ad altre persone. Magari hai un prodotto da vendere.

Magari, semplicemente, non hai ancora idea di cosa fare.

Non è un problema. Il punto è iniziare a capire quale problema puoi risolvere per qualcuno e costruire qualcosa intorno a quello.

È così che comincia un percorso. Non con la certezza del risultato. Con la voglia di provare.

“Un Business per Due”

Ho realizzato un video proprio partendo da questa storia e da questo concetto.

Si chiama:

Un Business per Due

Perché dietro un’attività, dietro un progetto e dietro un risultato economico, spesso ci sono motivazioni molto più profonde.

Non si tratta sempre di voler diventare ricchi. A volte vuoi semplicemente avere più libertà. A volte vuoi poter aiutare la tua famiglia. A volte vuoi dimostrare prima di tutto a te stesso che sei ancora capace di imparare qualcosa di nuovo.

E a volte vuoi semplicemente costruire qualcosa che sia tuo.

Se vuoi vedere il video, lo trovi qui:

E nella pagina trovi anche la possibilità di scaricare gratuitamente il libro.

Perché, alla fine, non importa se oggi sei come me tanti anni fa. Non importa se hai già un’idea oppure no. L’importante è capire che puoi ancora iniziare.

E magari, un giorno, qualcuno ti dirà:

“Ma sei duro eh?”

E tu potrai semplicemente sorridere. Perché saprai perché hai continuato.

Ci vediamo dopo. Entra a verificare

Un Abbraccio
Simone Azzurri
andiamosulpersonale.com

Hai creato un sito nel deserto?

Hai creato un sito nel deserto?

Hai creato un sito nel deserto?

Ti faccio una domanda. Se domani aprissi un bellissimo negozio…

Arredato benissimo. Prodotti fantastici. Vetrina spettacolare. Insegna bellissima.

E lo mettessi in mezzo al deserto

secondo te quanta gente entrerebbe? Probabilmente pochissima.

Eppure online facciamo esattamente questa cosa continuamente.

Creiamo il sito e aspettiamo i clienti

Facciamo il sito. Passiamo settimane a scegliere i colori. Il logo. Le immagini. Il carattere. La grafica. Sistemiamo ogni dettaglio.

Finalmente arriva il momento tanto atteso:

pubblichiamo il sito.

E pensiamo:

“E adesso arrivano i clienti.”

No. Hai semplicemente aperto il negozio. Il problema è che non hai ancora portato nessuno davanti alla porta.

Un sito web non porta automaticamente clienti

Questo è uno degli errori più comuni quando si crea un business online.

Si pensa che basti avere un sito web per iniziare a ricevere visite, richieste e clienti.

Ma un sito, da solo, non è una fonte di traffico. È una destinazione. Immagina il tuo business online come un negozio.

Il sito web = il negozio

È il posto in cui presenti quello che fai, mostri i tuoi prodotti o servizi e permetti alle persone di contattarti o acquistare.

Google e i social = le strade

Sono i luoghi attraverso cui le persone possono scoprire che il tuo negozio esiste.

Pubblicità e contenuti = le persone che ti fanno scoprire

Articoli, video, post, newsletter, pubblicità e altri contenuti possono portare attenzione verso il tuo sito.

L’offerta = quello che vendi

Puoi avere migliaia di visitatori, ma se non hai un’offerta chiara, sarà difficile trasformarli in clienti.

Il contatto = la persona che entra nel negozio

Quando qualcuno arriva sul tuo sito, legge quello che proponi, si interessa e ti contatta, finalmente hai portato una persona dentro il negozio.

Ed è qui che il sito comincia davvero a fare il suo lavoro.

È come aprire una pizzeria bellissima nel deserto

Pensa a una pizzeria. Locale fantastico. Pizza buonissima. Camerieri bravissimi. Arredamento spettacolare. Prezzi convenienti.

Ma la pizzeria si trova in mezzo al deserto. E il proprietario cosa fa?

Ogni mattina apre la porta, accende le luci, sistema i tavoli…e aspetta.

Un’ora. Due ore. Tre ore. Nessuno arriva. A quel punto potrebbe pensare:

“Forse devo cambiare il colore delle pareti.”

😂

No.

Il problema non sono le pareti. Il problema è che non passa nessuno.

È come aspettare che qualcuno trovi la pizzeria per caso mentre passa in elicottero.

Prima di rifare il sito, chiediti da dove arrivano le persone

Quando un sito non porta clienti, la prima domanda non dovrebbe essere:

“Devo rifare il sito?” Dovrebbe essere:

Come arrivano le persone sul mio sito?

È una differenza enorme. Perché puoi avere un sito perfetto, veloce, moderno e bellissimo…ma se nessuno lo vede, non avrai clienti.

Al contrario, un sito anche molto semplice può funzionare se riceve le persone giuste e presenta loro un’offerta interessante.

Questo non significa che la grafica non sia importante.

Significa che non è sufficiente.

Come portare persone sul tuo sito?

Le strade possono essere diverse.

Google e la SEO

Puoi creare contenuti utili che rispondono alle domande delle persone e lavorare sulla SEO, cioè sull’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca. In questo modo puoi intercettare persone che stanno già cercando informazioni, prodotti o servizi collegati a quello che fai.

I social

Video, post e contenuti possono farti conoscere da persone che ancora non conoscono il tuo sito. Il social può attirare l’attenzione. Il sito può poi approfondire la tua proposta.

La pubblicità

Con Google Ads, Meta Ads e altre piattaforme pubblicitarie puoi acquistare visibilità e portare persone verso una pagina specifica del tuo sito. Naturalmente, pagare per avere visite non significa automaticamente ottenere clienti. Se l’offerta non funziona, puoi semplicemente pagare per portare più persone nel deserto. 😂

I contenuti

Articoli, video, newsletter, podcast e altri contenuti possono creare nel tempo un flusso di persone interessate a ciò che fai.

Ed è proprio per questo che un blog può essere ancora molto utile.

Non devi scrivere articoli semplicemente per “riempire il blog”. Devi creare contenuti che rispondano alle domande che i tuoi potenziali clienti stanno realmente ponendo.

E qui arriva un’altra domanda importante

Oggi le persone non cercano informazioni soltanto attraverso i tradizionali risultati di Google. Sempre più spesso fanno domande direttamente agli strumenti di intelligenza artificiale.

Chiedono:

“Come posso trovare clienti per il mio sito?”

“Perché il mio sito non riceve visite?”

“Come posso aumentare il traffico del mio sito?”

“Quali sono i modi migliori per promuovere un’attività online?”

Per questo oggi creare contenuti utili significa anche rispondere in modo chiaro alle domande che le persone fanno.

Il principio, però, rimane lo stesso. Devi prima fare in modo che qualcuno scopra il tuo negozio.

Il vero problema potrebbe non essere il tuo sito

Quindi, se hai un sito web e non arrivano clienti, non significa necessariamente che il sito non funziona. Potrebbe semplicemente essere che nessuno sa che esiste.

Prima di rifarlo per la ventesima volta… prima di cambiare ancora il logo… prima di passare tre giorni a scegliere il colore del pulsante…

fermati e chiediti:

“Come ci arrivano le persone?”

Perché un negozio bellissimo senza clienti rimane…

un negozio bellissimo.

E se è in mezzo al deserto, puoi anche mettere l’insegna più bella del mondo.

Qualcuno dovrà comunque trovare la strada per arrivarci.

Prendi una consulenza seria

Simone Azzurri

Hai guardato Internet per anni. Ma l’hai davvero visto?

Hai guardato Internet per anni. Ma l’hai davvero visto?

Per anni hai fatto esattamente quello che fanno milioni di persone.

Apri Internet. Leggi. Guardi video. Apri Facebook. Fai ricerche su Google.

Pensi di conoscere il digitale.

Poi, un giorno, ti accorgi di una cosa

Stai guardando… ma non stai vedendo.

E c’è una differenza enorme.

Guardare è facile.

Vedere è un’altra cosa.

Ogni giorno milioni di persone usano Internet per:

  • leggere notizie;
  • guardare video;
  • scorrere i social;
  • fare acquisti.

Nulla di male. Lo facciamo tutti. Il problema è che quasi nessuno si chiede:

“Come posso utilizzare tutto questo per costruire qualcosa di mio?”

Ed è qui che cambia completamente il modo di osservare il digitale.

Io non vedo più un social network.

Vedo uno strumento. Quando apro Facebook non penso più:

“Vediamo cosa è successo oggi.”

Penso: “Quale contenuto posso pubblicare per aiutare qualcuno?”

Quando apro ChatGPT non penso:

“Fammi una domanda.”

Penso: “Come posso risparmiare un’ora di lavoro?”

Quando apro Google non penso solo a cercare informazioni.

Penso a come farmi trovare da chi ha bisogno del mio aiuto.

Il digitale non è cambiato.

Sono cambiati i miei occhi.

Il problema non è la tecnologia.

Molte persone mi scrivono: “Simone, non sono portato.”

Oppure: “Ho paura dell’Intelligenza Artificiale.”

Io penso che il problema sia un altro. La maggior parte delle persone usa strumenti potentissimi…

…come se fossero semplici giocattoli.

Un martello può servire per piantare un chiodo.

Oppure per costruire una casa.

Dipende da chi lo impugna.

Con Internet succede la stessa cosa.

Da consumatore a creatore.

Secondo me il vero salto avviene quando smetti di consumare contenuti…

…e inizi a crearli.

Un video.

Una newsletter.

Un articolo.

Una consulenza.

Un piccolo progetto.

È lì che cambia tutto.

Il digitale non è il futuro.

È il presente.

Ogni giorno incontro persone che mi dicono:

“Avrei dovuto iniziare prima.”

Io rispondo sempre allo stesso modo.

Il momento migliore era anni fa.

Il secondo momento migliore è oggi.

Se vuoi approfondire…

Ho preparato un video gratuito dove spiego proprio questo cambio di mentalità.

Non ti insegno un software.

Ti faccio vedere come ho iniziato a osservare il digitale in modo diverso.

👉 www.vengoio.com/personale

A presto.
Simone Azzurri

Come guadagnare online dopo i 50 anni

Come guadagnare online dopo i 50 anni

Come guadagnare online dopo i 50 anni

Come guadagnare online dopo i 50 anni è un grande obiettivo. Molte persone già a 50 o 60 anni si sentano inadeguate per la tecnologia, ma in questo articolo scoprirai che non è così.

A 20 anni puoi cadere dalla bicicletta. A 50 o 60 anni preferisci evitare.

Quando avevo vent’anni… se cadevo dalla bicicletta mi rialzavo ridendo. Qualche sbucciatura. Un cerotto. E via.

Dopo i cinquant’anni è tutta un’altra storia. Prima di salire sulla bici controlli le gomme. Poi il sellino. Poi i freni.

Poi guardi se arriva una macchina. Poi ti chiedi se forse era meglio fare una passeggiata.

Fa sorridere. Ma c’è un motivo.

Con gli anni non diventi più pauroso.

Diventi semplicemente più consapevole.

Ed è esattamente quello che succede quando una persona vuole guadagnare online dopo i 50 anni. A vent’anni puoi permetterti di perdere tempo.

Puoi provare dieci idee. Aprire cinque canali YouTube. Cambiare progetto ogni mese. A cinquant’anni…

il tempo ha un valore diverso. Non vuoi diventare ricco in una notte. Vuoi costruire qualcosa che funzioni davvero.

Ed è qui che tante persone sbagliano. Pensano di dover imparare tutto.

SEO.

Orayon.

Affiliate Marketing.

Amazon KDP.

Facebook Ads.

YouTube.

Instagram.

TikTok.

Alla fine conoscono un po’ di tutto…

…ma non hanno ancora guadagnato un euro.

Il problema non è l’età.

Il problema è il metodo.

Io partirei da una domanda molto più semplice:

“Chi è disposto a pagare per risolvere un problema?”

Perché il primo cliente vale più di cento ore passate a guardare video su YouTube.

Conclusione

Se hai superato i 50 anni e pensi di essere arrivato tardi… lascia che ti dica una cosa.

Secondo me sei arrivato nel momento giusto. Perché oggi non serve essere un influencer. Non serve essere un programmatore.

Non serve nemmeno essere un esperto di intelligenza artificiale. Serve un metodo. Uno che ti porti dall’idea…

…alla prima vendita.

Guarda e Capisci subito cosa fare

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